Correggere la miopia dormendo, senza chirurgia

Ortocheratologia: come funziona e per chi è indicata

In sintesi

L'ortocheratologia (orto-k) usa lenti rigide a porto notturno per rimodellare temporaneamente la cornea durante il sonno. Al mattino, rimosse le lenti, si vede nitido tutto il giorno senza occhiali né lenti. Corregge miopia fino a -6 D e astigmatismo fino a circa -1.75 D. Nei bambini, rallenta la progressione della miopia fino al 60%. È sicura, reversibile e non chirurgica.

Il principio dell'ortocheratologia

La cornea — il tessuto trasparente che copre l'iride — è leggermente deformabile. L'ortocheratologia sfrutta questa proprietà: una lente rigida gas-permeabile con geometria inversa (più curva al centro, più piatta ai bordi) viene indossata durante il sonno ed esercita una pressione calibrata sulla cornea, appiattendone leggermente la curvatura centrale. Questo modifica il potere refrattivo dell'occhio: al mattino, dopo 6-8 ore di sonno con le lenti, la cornea ha acquisito la forma desiderata e la visione è nitida senza alcuna correzione.

Il rimodellamento è temporaneo e reversibile: se si interrompe il porto notturno, la cornea torna alla sua forma originale nell'arco di qualche settimana. Questo distingue l'orto-k dalla chirurgia refrattiva: non vi è ablazione del tessuto corneale.

Limiti di correzione

  • Miopia: fino a -6,00 diottrie con i protocolli standard; alcune lenti di nuova generazione arrivano fino a -8,00 D
  • Astigmatismo: fino a circa -1.75 D (regolare, non irregolare)
  • Ipermetropia: fino a +3,00 D con lenti di ortocheratologia inversa (protocollo diverso)

Le indicazioni vengono valutate caso per caso con una topografia corneale: la forma della cornea determina la fattibilità e il risultato atteso.

Ortocheratologia nei bambini: controllo della miopia

L'ortocheratologia è uno degli strumenti più efficaci per il controllo della progressione miopica nei bambini. La miopia negli adulti è dovuta principalmente a un allungamento del bulbo oculare avvenuto durante l'infanzia e l'adolescenza: più la miopia progredisce durante l'età scolare, maggiore è il rischio di patologie oculari gravi in età adulta.

Studi pubblicati su riviste come Ophthalmology e IOVS documentano una riduzione media della progressione assiale del 43-60% rispetto ai controlli con occhiali convenzionali. Il trattamento è indicato dai 7-8 anni in su, dopo una valutazione optometrica completa.

A Stilottica Beltempo a Palermo seguiamo bambini e adolescenti con miopia progressiva con protocolli ortocheratologici standardizzati e controlli semestrali della crescita assiale.

Sicurezza e igiene

La preoccupazione più comune riguarda la sicurezza del porto notturno. Gli studi clinici mostrano che il rischio di cheratite microbica con lenti ortocheratologiche è comparabile a quello delle lenti morbide a porto esteso — significativamente più basso di quanto molti pazienti temano, a patto di rispettare scrupolosamente il protocollo di igiene (lavaggio mani, pulizia lente, soluzione per lenti rigide). Nei bambini, il genitore è responsabile del processo di pulizia: lo formiamo in dettaglio durante il primo appuntamento e nei controlli successivi.

Differenza tra ortocheratologia e LASIK

Sia l'orto-k che il LASIK riducono la dipendenza dalla correzione visiva, ma funzionano in modo radicalmente diverso:

  • L'orto-k è reversibile; il LASIK è permanente
  • L'orto-k è non chirurgico; il LASIK è un intervento oculistico
  • L'orto-k può essere avviato a qualsiasi età (anche bambini); il LASIK è indicato solo dopo i 21 anni con prescrizione stabile
  • L'orto-k rallenta la progressione miopica nei bambini; il LASIK no
  • Il LASIK richiede un intervento singolo; l'orto-k richiede porto notturno continuo

Domande frequentiOrtocheratologia: guida completa

Non c'è un limite minimo assoluto. Nella pratica clinica si inizia generalmente dai 7-8 anni, quando il bambino è abbastanza maturo da collaborare per la pulizia delle lenti e da riferire eventuali disagi. Il limite superiore è l'idoneità corneale, non l'età.

La visione nitida dura tipicamente tra le 16 e le 24 ore dopo il porto notturno. In alcuni pazienti con miopia bassa, anche più. È necessario indossare le lenti ogni notte per mantenere l'effetto.

Sì. Il rimodellamento corneale è temporaneo: se si interrompe il porto notturno, la cornea torna alla sua forma originale in 1-4 settimane e la miopia ricompare al valore originale. Questo non è un effetto negativo, ma una caratteristica del trattamento.

No, non è attualmente rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale in Italia. Alcune assicurazioni sanitarie integrative coprono parzialmente il costo. Contattaci per un preventivo personalizzato.

Contenuto a scopo informativo e divulgativo: non sostituisce una visita oculistica né il parere di un medico. Per diagnosi e terapie rivolgiti sempre al tuo oculista di fiducia.