L'occhio secco (sindrome da disfunzione del film lacrimale) è una delle condizioni oculari più diffuse: colpisce il 20-30% della popolazione adulta, con frequenza in aumento tra i lavoratori con schermi. Le cause principali sono il deficit acquoso (poche lacrime) e la disfunzione della ghiandola di Meibomio (lacrime di scarsa qualità). Il trattamento dipende dalla causa: sostituti lacrimali, calore terapeutico, omega-3, modifiche ambientali.
La superficie dell'occhio è protetta da un sottile strato di lacrime — il film lacrimale — che svolge funzioni fondamentali: lubrifica la cornea durante il movimento palpebrale, fornisce ossigeno e nutrienti all'epitelio corneale, protegge da batteri e particelle, e contribuisce alla qualità ottica dell'immagine.
Il film lacrimale è composto da tre strati: lo strato lipidico (secreto dalle ghiandole di Meibomio sul bordo palpebrale, impedisce l'evaporazione), lo strato acquoso (secreto dalle ghiandole lacrimali principali e accessorie), e lo strato mucinico (secreto dalle cellule caliciformi congiuntivali, favorisce l'aderenza alla cornea).
Le ghiandole lacrimali producono meno lacrime del necessario. Cause comuni: invecchiamento, menopausa, farmaci (antistaminici, diuretici, antidepressivi), sindrome di Sjögren, ipotiroidismo, uso prolungato di lenti a contatto. L'occhio si sente sabbioso, brucia, è sensibile al vento.
Le ghiandole di Meibomio — piccole ghiandole sebacee sui bordi palpebrali — producono il lipide che impedisce l'evaporazione delle lacrime. Se le loro secrezioni diventano troppo dense o i dotti si ostruiscono, lo strato lipidico si assottiglia e le lacrime evaporano troppo rapidamente. È la forma più comune di occhio secco (circa l'80% dei casi).
Sintomi tipici: occhi rossi al mattino, bordi palpebrali ingrossati o arrossati, foruncoli palpebrali ricorrenti (calazi), visione leggermente sfuocata che migliora sbattendo le palpebre.
Presso Stilottica Beltempo a Palermo valutiamo la qualità del film lacrimale con test osservazionali specifici — la diagnosi della sindrome spetta al medico oculista — scopri le nostre soluzioni personalizzate per l'occhio secco:
Le lenti a contatto assorbono le lacrime e possono aggravare l'occhio secco. Se porti lenti e soffri di occhio secco, le opzioni includono: passare a lenti giornaliere (meno depositi, più ossigeno), scegliere materiali in silicone-idrogel con alto contenuto idrico, usare lacrime artificiali compatibili durante il porto, ridurre le ore di utilizzo. In alcuni casi, le lenti sclerali — che poggiano sulla sclera e non sulla cornea — sono meglio tollerate proprio perché mantengono un serbatoio di liquido davanti alla cornea.
Dipende dalla causa. Le forme legate a farmaci o fattori ambientali migliorano rimuovendo la causa. La disfunzione ghiandolare cronica si gestisce ma raramente si risolve completamente. Con la terapia adeguata si ottiene un controllo soddisfacente dei sintomi nella grande maggioranza dei casi.
Paradossalmente, l'occhio secco causa spesso lacrimazione riflessa: la superficie oculare irritata stimola le ghiandole lacrimali a produrre lacrime in eccesso, ma se il film lacrimale è instabile (forma evaporativa), queste lacrime non aderiscono bene alla cornea e scorrono via anziché distribuirsi uniformemente.
Gli schermi digitali riducono la frequenza del battito palpebrale da 15-20/min a 5-7/min, il che aumenta l'evaporazione del film lacrimale. Pause regolari (regola 20-20-20: ogni 20 minuti, 20 secondi a guardare qualcosa a 20 piedi di distanza) e umidificatori ambientali aiutano significativamente.
Preferibilmente sostituti lacrimali senza conservanti (monodose o flaconi con sistema anticontaminazione). Il conservante benzalconio cloruro usato in molti colliri da banco è tossico per l'epitelio corneale con uso frequente.
Contenuto a scopo informativo e divulgativo: non sostituisce una visita oculistica né il parere di un medico. Per diagnosi e terapie rivolgiti sempre al tuo oculista di fiducia.